Chi siamo

La nostra origine

L’esperienza dell’Associazione nasce a Ravenna nel 1998 per iniziativa di alcune famiglie che hanno il desiderio di costruire un luogo educativo in cui i ragazzi possano avere, all’interno di un rapporto e dentro le circostanze, un’ipotesi positiva nell’affrontare la realtà tutta. Il Centro Polaris, da noi inaugurato nel 2003, è un luogo EDUCATIVO e GRATUITO che combatte il disinteresse, l’assenza di iniziativa e l’apatia che i giovani vivono se privati di un coinvolgimento. Offre un servizio di aiuto allo studio gratuito e organizza uscite culturali, incontri su temi di attualità, momenti d‘incontro con esponenti del mondo culturale e convivenze di studio.

Inaugurazione del centro Polaris

OBIETTIVI

METODOLOGIA

Il metodo utilizzato è quello dell’attrattiva.

La nostra è una proposta!

La sfida proposta ai ragazzi è quella di scoprire all’interno di tutte le cose che si trovano a fare (studio, tempo libero, amicizia, famiglia, ecc.) una bellezza e una positività spesso sconosciuta, per sconfiggere la frequente apatia e demotivazione di molti. Le attività, perciò, vengono realizzate (seguite e guidate) insieme agli adulti che sono parte integrante del metodo.

Vilma

Nello studio entra in gioco, poi, la libertà del ragazzo, la sua affezione, la sua capacità di comprendere le cose e dargli un senso. Perciò si prendono i ragazzi nel punto in cui sono e li si aiuta a fare un passo avanti nel loro cammino educativo. Da questa presa sul serio della libertà dei ragazzi, ne deriva una loro responsabilità concreta, come possibilità e “necessità” di rispondere a qualcuno di ciò che si fa.

Non meno importante è l’educazione alla criticità proposta ai ragazzi, come capacità di paragonare continuamente ciò che si fa e come si fa, con lo scopo del loro agire e con le proprie domande di felicità. La nostra Associazione, pur offrendo gratuitamente i propri servizi, non vuole assumere una connotazione "assistenziale", né puramente aggregativa, intendendo promuovere, con gradualità ma con chiarezza, la libertà e la responsabilità dei ragazzi nei confronti innanzitutto di se stessi e della propria realtà.