Per un incontro fatto, che ha segnato il nostro cammino come opera e associazione, insieme alla realtà dell'associazione sportiva la Compagnia dell’Albero ed in particolare con il loro presidente Giovanni Poggiali abbiamo preso sempre più sul serio che cosa vuol dire "Educare". Questo è ancora una volta è il richiamo più evidente di quanto sia importante l’educazione nella vita dell’uomo, come si vuole ricordare nel testo del "IL MANIFESTO". Questo percorso ci a portato ad un lavoro sempre più profondo ed intenso fino alla realizzazione di una cena per raccolta fondi, dedicata interamente all’investimento su un educazione sempre più umana e di crescita per noi adulti ed i ragazzi.

Le testimonianze di alcuni nostri ragazzi sono il segno più evidente di questo grande percorso.
"Mi chiamo Simone e frequento il 5^ anno dell'istituto tecnico aeronautico "Francesco Baracca" di Forlì. Dopo un’esperienza di continue bocciature, ben 2 volte, un mio amico mi ha sollecitato affinché fossi aiutato a studiare perché non ne avevo né voglia e né si riusciva a vedere la fine di questo percorso.
Due anni fa per questo ho incontrato l'Associazione Gli Amici di Enzo e lì ho sperimentato una sovrabbondanza di bene gratuito, una cosa che desideravo, ma che mi sembrava impossibile…anche perché stare con uno come me, che non aveva voglia di studiare, non era certo un' impresa semplice.
Ma lì è accaduto, e devo dire che già l’anno scorso è stato diverso, perché di fatto mi accorgevo che qualcuno a me ci teneva sul serio e che c’era un punto su cui non potevo barare.
Quando sono partito lo scorso anno avevo le migliori intenzioni,ero certo che avrei trascorso un anno in scioltezza. Dopo due ore di lezione anche le mie intenzioni erano crollate e quando andavo a scuola mi sembrava di dover stare in apnea per aspettare di fare quello che amo di più. Era però diverso da prima, perché pensare a quel bene lì non mi faceva stare tranquillo.
Poi verso la fine dell'anno è successo qualcosa di assolutamente imprevedibile, perché ho accettato di starci sul serio e di fare la fatica che mi era richiesta.
Con un adulto dell'Associazione Gli Amici Di Enzo ho cominciato a studiare storia e la passione che ci metteva lui è diventata la mia, tanto che a scuola per la prima volta ho preso 8, ma la cosa più sconvolgente è che i miei compagni volevano studiare la storia con me perché, dicevano che come la spiegavo io era diverso. La stessa cosa mi è successa poi per italiano,dove nel compito in classe di letteratura ho preso 9, e oggi il mio stare in classe è cambiato, è cambiato il rapporto con i miei compagni di classe, cioè sono cambiato io".
Sono arrivato in 5^ e sono contento, non solo perché finisco, ma perché prima era solo una grande noia, e ora, invece, mi diverto di più. Ora ho voglia di essere in tutto quello che accade, anche a scuola e non mi basta sopravvivere.
Domanda: "La scuola per uno che non ha voglia di studiare è pesantissima, e ricordarsi di farla per una prospettiva di lavoro migliore non mi basta, così come non bastano tutte le migliori intenzioni. La tentazione, quando accade questo, è vivere divisi: cercare la felicità da un'altra parte e stare in quel luogo per dovere. Poiché la tentazione è quotidiana, ci aiuti a capire come mantenere questo sguardo d’indomabili ricercatori, senza rassegnarci ad una passività?" (Simone)
"Vengo dall'Albania. Frequento la prima superiore a Ragioneria. Sono venuta al polaris grazie ad una mia amica.
Per me è un onore venire a parlare e poter spiegare l'emozione quando entro al POLARIS. Be! Nono posso dire che le persone che vengono qua al Polaris le conosca tutte, perché è da poco che lo frequento e mi sembra un eternità che ci sono. Quando vengo al Polaris mi sembra di venire in una seconda casa. So cosa vuol dire trovarsi in un posto dove ti accolgono con un enorme abbraccio e so anche cosa vuol dire non essere ben graditi in un posto straniero, avere vergogna di chiedere qualcosa ed aver paura di ogni mossa che fai. Ma quando entro al Polaris mi trovo in un mondo che io avevo sempre desiderato, trovarmi in compagnia di persone che ti vogliano bene, che ti capiscano come sei fatta veramente e non nascondersi sempre dietro ad un apparenza. Perché mi sono ambientata subito? Cosa mi ha colpito in queste persone? Be! Né anche io lo so! Però di una cosa sono completamente sicura perché venendo al Polaris è come una seconda famiglia per me. Perché anche nelle giornate non molto belle piene di tristezze loro sono sempre li ad accompagnarmi, mi incoraggiano ad andare avanti. Durante una pausa di studio ci troviamo a parlare degli aspetti della vita, di quello che succede al di fuori di queste stanze del dopo scuola. Ci sono delle persone che ti vengono incontro per il bisogno che hai; si di studiare, ma hai anche bisogno di qualcuno a cui guardare. Per me questo vuol dire Polaris o un amicizia sicura che puoi tenere per sempre nel cuore." (Debora)