L'idea dello spettacolo di Dante 09 "L'anello che non tiene" è nata dall'esperienza del laboratorio letterario vissuta con i ragazzi delle scuole superiori di Ravenna, Lugo, Ferrara e Cesena. Come da loro descritto nell’introduzione: ..."All'inizio di questa avventura, c'erano la curiosità e il desiderio di percorrere il cammino scolastico in un modo nuovo, poi, nel tempo, è emerso sempre di più il bisogno di aiutarci a vivere intensamente ogni cosa che ci accadeva. Abbiamo posto tutte le nostre domande a Dante e ad altri autori significativi, abbiamo voluto guardare a ciò che muoveva in loro la speranza, la certezza, l’amore, il coraggio, ...perché vogliamo vivere, anche noi, intensamente, così. E ci siamo messi in mare aperto, cavalcando l'onda, per scoprire cosa lo rende possibile".

Ed ancora, "Non siamo né esperti di Dante, né attori, né ballerini professionisti. Abbiamo voluto accompagnare con alcune coreografie, canzoni, musiche e passi, per noi significativi, di grandi autori come Dante, Pirandello, Montale, Platone, Peguy e Camus, che più ci sembravano sottolineare le tappe del percorso".

Lo spettacolo si è sviluppato in due parti: la ragione e la speranza. L'una necessita dell'altra. Le prime scene hanno voluto evidenziare come la ragione dell'uomo, straordinariamente espressa nella grandezza di Ulisse, se vuole essere leale con la sua stessa natura, deve riconoscere qualcosa di misterioso e presente, che è più grande di lui e di cui ha bisogno per vivere. Le altre scene, invece, hanno voluto sottolineare quanto la realtà sia l'alleata dell’uomo. I limoni di Montale, la luna di Pirandello in Ciaula, la barca di Ulisse... ne sono un esempio chiaro.
Questa splendida esperienza avrà un seguito con il nuovo spettacolo di Dante 09, dal titolo "Amor di vero ben" - Amor che nella mente mi ragiona.
"con li occhi li occhi mi percosse" (purgatorio XXXIII, 18)
Nel 2006 in occasione del 6° Happening dal titolo "Un IO in azione", i ragazzi in preparazione dello spettacolo con Davide Rondoni dal titolo "Dante oggi" al Teatro Alighieri con oltre 800 studenti delle scuole superiori, hanno scritto ai propri dirigenti scolastici:"...Leggendo alcuni passi dello Zibaldone di Leopardi, siamo stati provocati dall'incalzare del desiderio e della ricerca del piacere, che, anche una volta raggiunto, non compie fino in fondo l'animo umano [...] desideriamo che anche il sommo poeta ci aiuti a scoprire la strada della nostra realizzazione e del nostro compimento, osservando come egli stesso sia stato di fronte al suo desiderio [...] per noi, non si tratta di una semplice lezione di letteratura italiana, ma, seguendo alcuni suoi incontri, è evidente un'interessante modalità di approfondimento del testo legato alla nostra vita...".






L'idea di basare il lavoro educativo anche su questo laboratorio, è nata nell'estate 2004, durante il cosiddetto "tempo libero", da un gruppo di ragazzi di varie età e di diversa provenienza scolastica, ma con lo stesso desiderio di vivere pienamente e intensamente il periodo estivo delle vacanze. Chi fra noi adulti ha accolto questa domanda non ha voluto limitarsi a riempire il loro tempo con attività più o meno strabilianti, ma ha voluto proporre loro la possibilità e la bellezza di un'esperienza di vita insieme che fosse in grado di rispondere alla loro domanda di crescita e di felicità. In quanto esperienza (e non proposito teorico) abbiamo offerto, innanzitutto, un tempo di impegno ritmato non da precetti o astrazioni, ma dalla lettura di alcuni testi da loro stessi richiesti per il desiderio di una maggiore comprensione e scoperta di sé, degli altri e del mondo. Nel 2004 dalla lettura del testo de "L'annuncio a Maria" di P.Claudel è nata, imprevista, l'idea di una rappresentazione teatrale, da metter in scena durante il 4° Happening. Da questo fatto è nata la compagnia "T.Y.C. – The Yes Company"

